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La realizzazione di una grande superficie riflettente non mediante fusione, ma
per mezzo di un mosaico di elementi esagonali, occupò Guido Horn d'Arturo
per oltre trent'anni. Il progetto, nato nel 1932, diede vita ad un primo
strumento, poi successivamente potenziato e migliorato fino a raggiungere
180 cm di diametro e 10,40 m di lunghezza focale, posizionato nella Torre
della Specola.
L'idea di Horn è alla base di almeno due moderni strumenti: il Multi Mirror Telescope dell'Arizona e il Telescopio Keck delle Hawaii. |